Vaccinazione antinfluenzale

Domande.
Buonasera dottore,
Sono una donna di 61 anni. Negli ultimi anni nel periodo invernale prendo spesso l’ Influenza. Non ho mai voluto fare il vaccino ma comincio a pensare che forse sarebbe il caso di iniziare a farlo. Lei cosa ne pensa?

Risposta.
Per prima cosa bisognerebbe sapere se le sue patologie pregresse fossero veramente Influenze o malattie affini. Chi guarisce dall’influenza rimane immune per tutta la vita a quel virus.
Nel mondo esistono diversi virus che possono dare l’influenza “dalla spagnola, all’aviaria e altri paravirus che possono simulare l’influenza”: la spagnola fu una pandemia del 1918/1920; l’aviaria fu una epidemia dei volatili dell’Asia e degli allevatori di pollame della stessa regione, nel giugno 2018.
L’organizzazione Mondiale della Sanità, tra tutti i virus della Influenza conosciuti, ha scelto alcuni in base al rischio di mortalità, che possono indurre, ed al rischio di essere presenti in una certa area geografica.
L’OMS consiglia la vaccinazione a chi frequenta grosse comunità come: scuole, ospedali, autobus, treni e metropolitana.
Per quest’anno i vaccini antinfluenzali distribuiti in Italia sono:
• Vaccini antinfluenzali: trivalenti che contengono 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e un virus di tipo B;
• e vaccini tetravalenti che contengono 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e 2 virus
• di tipo B;
• Somministrazione sottocutanea e intramuscolo.

• Il vaccino influenzale vivo attenuato quadrivalente (LAIV) da somministrare direttamente nel naso è consigliato per i bambini.
Cordiali saluti dott. Michele Pascarella.

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