Tendinite

Gentile dottore,
da circa un mese, ogni mattina raggiungo la mia attuale sede di lavoro a via Veneto.
Il “viaggio” è lungo più di un’ora e per giunta non si trova posto a sedere su bus e metro per cui sono costretta spesso a stare in piedi.
Stress, smog e coronavirus a parte, sia all’andata che al ritorno ne risentono in particolare le mie ginocchia, che mio malgrado sono sottoposte a frequenti sollecitazioni da strattoni.
Premetto che 12 anni fa sono caduta sul ghiaccio e che ancora soffro di tendinite rotulea.
Potrebbe gentilmente darmi un consiglio terapeutico, magari riabilitativo indicandomi il tipo di ginnastica da praticare, visto che per ora non posso nuotare, usare la cyclette e neppure camminare a passo svelto come prima?
GRAZIE

Risposta
Gentilissima signora, riuscire a fare una diagnosi a distanza, secondo me, può sembrare presuntuoso, però posso limitarmi a darle dei consigli.
Per evitare, in futuro, delle complicanze spiacevoli le consiglio una visita ortopedica preceduta, eventualmente, da RX delle ginocchia in ortostatismo.
La tendinite si produce quando si superano i limiti di resistenza dei tendini: eccessivo esercizio, un brusco movimento o per la ripetizione sistematica dei movimenti, ad esempio svolgendo alcuni tipi di lavori ripetitivi.
Nel frattempo, mentre aspetta una conferma specialistica, potrebbe esserle utile un po’ di ginnastica leggera, praticamente una ginnastica senza sforzi.
E’ importante mettere in movimento i muscoli e le articolazione prima di intraprende una qualsiasi attività. Potrebbe essere utile fare degli esercizi di riscaldamento o stretching, dieci minuti di cyclette, la mattina, tra il primo caffè e il secondo.
In attesa della visita specialistica, potrebbe andate dal suo medico che le potrà prescrivere degli antinfiammatori per ridurre, l’eventuale, gonfiore e di conseguenza il dolore. Le consiglio di avere in casa un po’ di diclofenac per uso topico, il vecchio Voltaren da applicare localmente.
Anche i massaggi sono utili nel caso di tendinite, ma dovranno essere praticati da fisioterapisti specializzati.
Negli ultimi tempi sono utilizzati i cerotti adesivi (o taping) che inizialmente sono stati pensati per i campioni di calcio e tennis ma ora si sono diffusi per curare infiammazioni e contratture muscolari.

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