Scorbuto

Lo scorbuto in Italia torna a far parlare di se. È notizia di questi giorni che un bambino di 5 anni è stato curato a Rimini per una carenza di vitamina C.
Lo scorbuto, chiamato un tempo la malattia dei marinai, colpiva in particolare nel Medioevo chi non aveva la possibilità di mangiare per lungo tempo frutta e verdura. E’ un malattia rara e anche molto pericolosa. La carenza di vitamina C può portare anche a morte.
I sintomi con cui si manifesta lo scorbuto nell’adulto e nei bambini sono tutti legati alla mancanza dell’acido ascorbico nelle giuste quantità: le vene e le arterie sono molto più permeabili, quindi si manifestano emorragie multiple, problemi alla pelle come iperpigmentazione in alcune zone, anemie di ogni tipo e anche problemi digestivi, perché la mucosa intestinale non riesce a rafforzarsi efficacemente. Tra gli altri sintomi dello scorbuto si segnalano anche dolori articolari (chiamati proprio (artrite scorbutica), difficoltà di cicatrizzazione delle ferite, sbalzi d’umore legati a depressione, isteria e ipocondria, inappetenza cronica, gengive infiammate e denti traballanti.
I rimedi principali per lo scorbuto consistono innanzitutto in una diagnosi tempestiva per individuare il livello di carenza di vitamina C ed intervenire prontamente con una cura d’urto sotto forma di integratori di acido ascorbico, oltre a modificare un’alimentazione scorretta in modo da far rientrare i valori sballati. A livello di prevenzione, invece, basta semplicemente affidarsi ad una dieta ricca di vegetali freschi ricchi di vitamina C.

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