Meningite

La meningite è un’infiammazione delle membrane che avvolgono cervello e midollo spinale, le meningi. Spesso ha origine infettiva: è causata da diversi batteri (fra cui il meningococco è il più pericoloso), virus o funghi trasmessi attraverso starnuti, colpi di tosse o contatto ravvicinato con persone infette.
I sintomi della meningite sono estremamente vari, talvolta permanenti:
• danni neurologici;
• perdita di vista, udito o capacità di comunicare;
• problemi di comunicazione e apprendimento;
• disturbi comportamentali;
• paralisi;
• danni a reni e ghiandole surrenali;
• amputazione;
• morte.
La medicina ha fatto progressi nella prevenzione e nel trattamento della meningite, ma ancora oggi circa il 10 % perde la vita. Si tratta, infatti, di una malattia che si manifesta improvvisamente, che ha sintomi iniziali poco riconoscibili (perché simili a quelli di un’influenza) e che nei casi “fulminanti” può portare alla morte nel giro di 48 ore. Le misure di profilassi contro la meningite aiutano a contenere il contagio e gli antibiotici sono una terapia efficace per le infezioni batteriche, mentre il vaccino è la migliore arma di prevenzione.
La malattia ha solitamente un’origine infettiva di 3 differenti nature:
• la meningite batterica è la forma più rara e più pericolosa. Il periodo di incubazione varia tra i 2 e i 10 giorni. I batteri responsabili sono soprattutto il Meningococco, lo Pneumococco e l’Emofilo.
• la meningite virale è la più comune e, solitamente, quella che provoca conseguenze più lievi. I responsabili sono gli Herpesvirus (quelli che causano herpes labiali e genitali, varicella, sesta malattia e mononucleosi) e gli Enterovirus (i virus dell’apparato digerente).
• la meningite da funghi (o miceti) si manifesta soprattutto in persone con difese immunitarie compromesse, per le quali può essere letale.
Per tutti i tipi di meningite i sintomi iniziali sono aspecifici, cioè generici e somiglianti a quelli di una comune influenza:
• mal di testa;
• sonnolenza;
• mancanza di appetito.
Dopo qualche ora/giorno sorgono ulteriori segnali, tra cui:
• nausea e/o vomito;
• febbre alta;
• collo rigido nella parte posteriore (rigidità nucale), specie quando si estende l’arto inferiore;
• fotosensibilità (fastidio alla luce);
• alterazioni della coscienza;
• convulsioni.
Nei neonati, inoltre, si possono presentare ulteriori segnali della meningite, tra cui:
• pianto continuo;
• irritabilità;
• eccessiva sonnolenza;
• scarso appetito;
• sporgenza dell’osso della fontanella (la parte del cranio del neonato in cui le ossa non si sono ancora saldate).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *