Filariosi

Le infestazioni da Filaria sono provocate da vermi filiformi che si posizionano nei vasi linfatici e nei tessuti sottocutanei e possono dare luogo, a seconda dei differenti agenti patogeni a Filariasi Linfatica. Le femmine adulte fecondate producono ‘microfilarie’ che circolano nel sangue o migrano nei tessuti. Questi parassiti vengono ingeriti dall’insetto vettore: zanzara e mosca e trasportati ad altri ospiti.
Gli agenti della filariasi linfatica, si trova in tutte le aree tropicali, Africa, Sud America, Indonesia e Medio Oriente.
Trasmissione: per iniezione di microfilarie dall’artropode all’ospite durante il pasto dell’insetto.
Incubazione: anche più di 18 mesi perché le larve si sviluppano nella forma adulta nell’ospite.
Sintomi: La filariasi linfatica: produce spesso microfilaremia senza manifestazioni cliniche. Tuttavia la filariasi infiammatoria acuta comporta episodi (spesso ricorrenti) di febbre che durano da 4 a 7 giorni, linfoadenite acuta con tipica linfangite retrograda. Linfedema transitorio di una gamba che si colpita con un ascesso che drena all’esterno e lascia una cicatrice. La malattia, localmente, è spesso aggravata da infezioni batteriche secondarie (edema di Calabar: vedi foto) con filariosi generalizzata.
L’unica protezione conosciuta è la riduzione dei contatti con insetti infetti. Gli agenti repellenti per insetti possono ridurre l’esposizione alle mosche infette. Comunque, il DEC orale (300 mg una volta a settimana) è l’unica misura di provata efficacia nella prevenzione dell’infezione. Il DEC è l’unico farmaco in grado di uccidere le microfilarie e i vermi adulti, associato alla somministrazione di corticosteroidi. L’Ivermectina alle dosi utilizzate per il trattamento dell’oncocerchiasi può essere una valida ed efficace alternativa al DEC.
Trattamento: la terapia del linfedema cronico può essere molto efficace. La creazione chirurgica di shunt veno-linfatici per migliorare il drenaggio linfatico offre benefici a lungo termine anche in casi avanzati di elefantiasi e le misure conservative come il bendaggio elastico della gamba colpita aiutano a ridurre l’edema. La cura meticolosa della cute, compreso l’uso di pomate antibiotiche e la profilassi con antibiotici sistemici, può far regredire il linfedema e preveniene la progressione verso l’elefantiasi.

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