colpo di calore

Occorre innanzi tutto chiarire che la principale fonte di calore per il nostro corpo è il "lavoro delle cellule": la quantità di calore prodotta da un organismo in un certo tempo è legata alla potenza generata. Come avviene in sostanza sempre, la temperatura del corpo è maggiore di quella ambientale. Questo fatto ci induce a capire cosa è giusto fare quando la temperatura ambientale si alza in modo esagerato.
I meccanismi che il nostro corpo mette in atto per difendersi dalle variazione della temperatura ambientale sono:
Endotermia: regola la temperatura prevalentemente con fenomeni endogeni (sudorazione, vaso-dilatazione);
Ecnotermia: regola la temperatura prevalentemente con fenomeni esogeni (esposizione al sole, fuga all'ombra).
Il colpo di sole si manifesta per un'eccessiva esposizione ai raggi solari, il collasso da calore per un'eccessiva perdita di acqua e sali minerali.
Il colpo di calore è la conseguenza più grave che può derivare dall'incremento anomalo della temperatura dell'organismo.
Nell’organismo umano in salute la temperatura corporea viene mantenuta dai centri di controllo presenti nel cervello ad un valore di circa 37° a prescindere dalle condizioni esterne. Variazioni importanti possono avere conseguenze anche fatali.
Le condizioni causate da un eccessivo surriscaldamento del corpo, solitamente a causa di un’esposizione prolungata al caldo o di uno sforzo fisico sostenuto a temperature elevate, prendono il nome di disturbi da calore e li possiamo suddividere in base alla gravità in:
• crampi da calore,
• esaurimento da calore,
• colpo di calore.

Normalmente il corpo si raffredda attraverso il sudore, ma questo comporta una perdita di liquidi e sali minerali; se questi non vengono recuperati bevendo, l’organismo va incontro a ipotensione (abbassamento della pressione) e crampi muscolari che interessano mani, polpacci, piedi, cosce o braccia (crampi di calore).

I sintomi più comuni sono:

• alta temperatura corporea (41-43°C)
• pelle calda e secca al tatto (la sudorazione è assente nel 50 per cento dei casi)
• vertigini, mal di testa, agitazione, aggressività, allucinazioni che possono precedere la perdita di coscienza.

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